Storytelling e territorio: la Biblioteca di Rozzano

By maggio 17, 2017Compagni di strada

Le biblioteche da sempre custodiscono storie e narrazioni, e lo fanno per gli stessi motivi per i quali uomini e donne di tutti i tempi, davanti al fuoco o al caldo della stalla, si scambiavano racconti, esperienze, aneddoti: cementare relazioni e costruirsi un’identità, personale e collettiva.
Le biblioteche pubbliche come quella di Rozzano hanno un legame speciale con il territorio e la propria comunità: offrono gli strumenti per aprirsi al mondo e guardare lontano, ma allo stesso tempo scavano fino alle radici, raccontano e rielaborano racconti che interpretano il rapporto del singolo e dei gruppi sociali con la storia dei luoghi e gli spazi abitati e vissuti.
Rozzano ha una realtà urbanistica complessa, giocata tra passato agricolo e rurale e nuovi insediamenti ad altissima densità abitativa, di grande impatto paesaggistico e sociale.
Una bella sfida, dunque, che è stata colta negli anni con tante occasioni di confronto, riflessione, approfondimento; anche la narrazione vera e propria (quella dei custodi della memoria per eccellenza, gli anziani) ha avuto il suo momento per essere raccolta su carta e raccontata.
Narrazione è il progetto Rozzano Storytelling che, con il contributo di Regione Lombardia, rimette al centro la parola “territorio” per definire l’appartenenza, lo spazio di vita, coesistenza e confronto, ma anche il terreno da esplorare alla ricerca di nuove strade e nuovi significati.
All’interno di questo progetto anche Sentieri Metropolitani ha voluto cercare la sua strada per raccontare una storia di Rozzano: tra chiese e castelli medievali, parchi, palazzoni del quartiere Aler, si dipana un filo rosso che mette insieme antico e moderno in un tessuto urbano multiforme in grado di trovare una sua sorprendente armonia.

La Redazione